11 agosto 2018: Apologia del Fascismo, ci risiamo.

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11 agosto 2018: Apologia del Fascismo, ci risiamo.

Messaggio  Admin il Gio 23 Ago 2018, 23:22


Grazie a sinistri scribacchini dell’informazione è bastato che una, zecca rossa, 24enne modicana, avvinta in qualche like in più sui social, per dare impulso a un nuovo caso nazionale di apologia del Fascismo.

Questo spregevole essere entra (non per caso) nel bar “Fucsia” sito nella circonvallazione di Modica (RG), in pieno Centro commerciale, dove attaccato dietro il bancone per la vendita dei tabacchi vi era un fogli A5 con l’immagine di Mussolini, e una delle sue tanti frasi, scelta dal proprietario del Bar “Fucsia” il quale riteneva avesse la forza di esternare il proprio stato d’animo nei confronti di una parte della propria clientela.Scandalizzata chiama i carabinieri i quali giungendo fiondati e sequestrano il foglio, inoltre come ha affermato il comandante della compagnia dei CC. di Modica, Francesco Ferrante, si premurano a denunciare il titolare del Bar “Fucsia” per apologia del Fascismo (chi sa quante volte il comandante entrando in quel locale non ha notato quel foglio).

E’ bastato questo per permettere alla modicana per caso, visto che da tempo fa la spola dal Sud al Nord, per scrivere sul suo profilo Facebook: “Mi vergogno di tornare nella mia terra quando succedono cose come questa, un noto bar di Modica, espone al pubblico, e sottolineo l’essere esposta alla fruizione di tutti, l’immagine di Mussolini accompagnata da una citazione”. Sul poster, posizionato nell’area tabacchi, c’era scritto una frase del duce: “Non ho paura del nemico che mi attacca ma del falso amico che mi abbraccia”.
Continuando: “Ho chiesto se nessuno si vergognasse per quell'immagine e alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato detto con tanta leggerezza quanta superficialità: ‘E che problema c'è?

La risposta della clientela data a questa zecca rossa è sufficiente a dimostrare quanto da anni ripetiamo: “il tempo dei traditori è finito”, non sarà la repressione a fermare lo Stato Nazionale del Lavoro, l’unico che potrà restituire Libertà e Dignità al Popolo italiano.

Se il proprietari del Bar “Fucsia”, denunciato a piede libero, dice di aver agito in assoluta buona fede, sostenendo di aver messo la foto perché gli piaceva la frase che l´accompagnava, senza per questo definirsi Fascista e senza immaginare che la circostanza avesse potuto urtare la sensibilità di qualcuno, noi di Liberapresenza, sentiamo il dovere di ricordare i morti per il Fascismo, e per essi continueremo a lottare senza alcuna titubanza.
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